lunedì 4 aprile 2016

La pillola di oggi

Il solito
verso e la
benda larga


Quando Matteo Renzi, nominato dal potere “economico” naturale erede di Silvio Berlusconi oramai decotto, ha iniziato la sua scalata al “potere” politico ha coniato due espressioni che servivano a tenere a bada gli avversari del suo partito, “stai sereno”, e i cittadini affascinati dal suo eloquio, “l’Italia cambia verso”.

La politica per obbedire alla economia ha bisogno di fare fumo per distrarre le masse inconsapevoli, fare e far fare affari a chi gli affida questo ruolo.

Per un po’ il ciarlatano di turno, Matteo Renzi, ha retto la scena in modo abile. Ma nel tempo alle tante promesse sono seguiti pochissimi risultati e nell’ordine dello zerovirgola.

Maggioranze variabili con personaggi discutibili, per usare un eufemismo, tengono in piedi un governo di nominati in un Parlamento che conta oltre 117 tra inquisiti, condannati e prescritti http://www.lincredibileparlamentoitaliano.yolasite.com/ .

Credo che sia logica conseguenza che nel governo ci siano quindi inquisiti, indagati o ministri dello sviluppo che si occupano dello sviluppo del proprio “compagno”. In un Paese a sviluppo quasi zero come l’Italia la prima iniziativa da prendere sarebbe quella di abolire il ministero…ma così non è.

In queste ore il ciarlatano sta rimbambendo di parole, atte a tentare di giustificare la pochezza sua e dei suoi sodali, il direttivo  del suo partito. Ci riuscirà anche questa volta perché è abile ma ancor di più perché quelli che lo sostengono per nulla al mondo potrebbero abbandonare poltrone che permettono loro di pensare allo sviluppo delle proprie famiglie, cosche e cupole.

Il gioco è perverso ma semplice visto che a questo gioco si adeguano quasi tutti in parlamento, nel paese e non solo.

Noi, tra i paesi sviluppati o pseudo tali, stiamo peggio di altri visto che siamo una nazione corrotta, lenta e in grandissima parte inconsapevole. Ieri leggevo che in Italia internet viaggia ad una velocità 4 volte inferiore rispetto alla Corea…impressionante. Anche qui il ciarlatano aveva promesso la banda larga in tempi strettissimi ma avevamo capito male, si riferiva sicuramente alla “benda larga” che copre gli occhi degli italiani…

Tutto questo accade in un quadro internazionale che propone Trump, l’accordo inumano con la Turchia per la gestione dei migranti, lo scandalo Panama Pampers che ci spiega come vip e meno vip, industriali e lestofanti siano accomunati da vezzi comuni.

Questi vezzi hanno un unico ed inattaccabile protagonista: IL DENARO in nome del quale oramai si vende anche la dignità, a prescindere da contenuti e obiettivi.

Il verso è sempre il solito, in Italia e non solo. E’ l’amara verità ma state sereni, non durerà all’infinito. Gba

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“Un uomo chiamato a fare lo spazzino dovrebbe spazzare le strade così come Michelangelo dipingeva, o Beethoven componeva, o Shakespeare scriveva poesie. Egli dovrebbe spazzare le strade così bene al punto che tutti gli ospiti del cielo e della terra si fermerebbero per dire che qui ha vissuto un grande spazzino che faceva bene il suo lavoro.” Martin Luther King

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Gba

venerdì 25 marzo 2016

La pillola di oggi

Una risata 
vi
seppellirà


Non c’è limite al peggio. I media oramai propinano, su qualsiasi tema, fiumi di parole che solo degli idioti possono degnarsi di considerare.

Sulle tragedie poi il limite della sopportazione è davvero stato superato in modo indegno.

Gli attentati sono fantastiche occasioni per far si che terrore ed individualismo crescano a dismisura. Nessuno cerca di analizzare cause e possibili rimedi con un minimo di coerenza politica, sociale e culturale.

Nessuno ricorda che da più di quattro secoli l’Occidente ha imperversato nel Medio Oriente seminando morte e terrore, sfruttando per biechi interessi economici quelle terre senza minimamente curarsi della cultura di chi in quelle terre da sempre viveva.

Nessuno ricorda che l’esasperazione del terrorismo nei confronti dell’Occidente è diventata operativa e feroce da quando un certo George Bush ha iniziato a teorizzare e praticare “l’esportazione della democrazia” in Afghanistan e non solo. Il  concetto anche se solo dialetticamente espresso è sinonimo di pura follia e la pratica dello stesso, perseguita anche qui per puri interessi economici anche quando si inneggiava alla caduta dei dittatori presenti  nei territori, Saddam Hussein in Iraq nel 2006 e Gheddafi in Libia nel 2011, lo ha infatti puntualmente dimostrato seminando e generano come risposta terrore e morte.

Nel tempo anche il velo politico è caduto e oggi con i dittatori e i finanziatori dei terroristi l’Occidente tutto fa accordi economi stratosferici, copre le statue per non urtare la suscettibilità e consegna la gestione dei migranti con l’aggiunta di fior di milioni di dollari.

Ma tutto l’Occidente si indigna con una sintonia degna di un coro di marionette stolte mosse da fili che sono in mano a chi usa anche il terrore per fare affari.

Alla gente è consentito pensare all’apparire e a difendere il proprio orticello, vivendo nella paura.I risultati dell’individualismo imperante sono sotto gli occhi di tutti.

Le masse confuse, ignoranti, perché messe in condizioni di non sapere, e terrorizzate trovano negli slogan di Trump, Le Pen e Salvini le risposte che cercano. Le alternative a questi tre si indignano e balbettano.

Neanche la morte di uno studente torturato perché ostile al regime, Giulio Regeni in Egitto, e le patetiche macchinazioni per dare una giustificazione alla morte fanno nascere un sussulto di dignità in chi rappresenta il Paese di origine della vittima.

Tutto questo mi fa venire in mente la miseria morale che tutto permette e tutto giustifica. Papa Francesco la ha definita con grande intuizione “suicidio incipiente” . Io non ci sto e rido di rabbia. Gba


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lunedì 21 marzo 2016

La pillola di oggi

La umiliante coerenza 
della 
ipocrisia


La comunità europea ha siglato un accordo, che nei fatti complica la gestione dei migranti, finanziando  un paese, la Turchia, che non rispetta le leggi sui diritti umani, fa affari d’oro con l’Isis che indirettamente, ma forse anche direttamente, finanzia.

Il procuratore capo di Arezzo, Roberto Rossi, ha chiesto il sequestro della somma di 1,2 milioni di Euro percepita dall’ex Dg di Banca Etruria, Luca Bronchi, al momento della sua uscita dall’istituto aretino nel 2014. Dopo l’iscrizione al registro degli indagati per concorso in bancarotta di una serie di componenti dell’ultimo consiglio dell’istituto, tra i quali l’ex vicepresidente Pierluigi Boschi, padre della ministra unita al presidente del consiglio da medesima patologia: figli di inquisiti di un  governo che sta a galla grazie a parlamentari inquisiti quali Verdini e non solo.

In Telecom l’amministratore delegato Marco Patuano si dimette portandosi a casa una liquidazione che oscillerà tra i 7 e gli 8 milioni di Euro…con buona pace dei lavoratori eccedenti o operativi a orario ridotto grazie ai contratti si solidarietà.

Il ciarlatano Renzi segretario di un partito che si definisce democratico ha bollato come inutile il referendum invitando i cittadini ad astenersi, la democrazia dei nominati non ha pudore alcuno, e sostenendo che lo stesso referendum non poteva essere accorpato, con un risparmio di 300 milioni di Euro, alle elezioni amministrative. Forse non ricorda che nel 2009, e la legge sul tema non è cambiata ( n. 352 del 1970),  i referendum furono accorpati. Nel 2011 a fronte di un mancato accorpamento di referendum e elezioni il Ministro dell’attuale governo Dario Franceschini aveva dichiarato ”Dire di no all’election day significa buttare dalla finestra almeno 300 milioni di euro in un momento in cui le imprese e le famiglie italiane sono in grande difficoltà e unicamente per impedire che il referendum sul legittimo impedimento raggiunga il quorum per la validità”.  Ciarlatani e bugiardi…ma secondo loro democratici.

Volendo si potrebbe proseguire…ma il fegato è già sufficientemente saturo!!!Gba


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mercoledì 16 marzo 2016

La pillola di oggi

Povero Silvio

Il titolo di questa pillola è stato, alcuni anni fa, il simpatico intercalare di un comico, Antonio Cornacchione, che ironizzava sui nemici dell’allora presidente del consiglio.

Oggi il buon Gramellini, leggete sotto, nel farmi venire in mente quel personaggio di Zelig mi ha anche dato conforto sul fatto che oramai tutti, ma proprio tutti, dovrebbero finalmente aver capito cosa è successo qualche mese prima dell’avvento del figlio non naturale ma assolutamente similare del povero Silvio: Matteo Renzi.

Disegno diabolico ma logico, trovare un clone di Silvio e spingerlo a governare, senza essere eletto cambiando la natura del principale partito che, a parole ma non nei fatti, aveva tentato di contrastare lo strapotere del berlusconismo imperante.

Le tappe, evito di ricordarvele, sono state diverse e su più versanti, tutte portate a termine con cinismo e senza che attorno succedesse null’altro di rilevante e significativo.

Il partito democratico ha progressivamente cambiato natura in perfetta sintonia con la progressiva abdicazione del Silvio nazionale che, per età e non solo, ha capito che traslocare parte di forza italia nel PD e mandare in libera uscita tutti era il male minore.

Siamo alla fine di questo processo che vede Renzi operare in un quadro dove:

1)  Silvio fa ancora di tutto per aiutarlo a completare la transumanza elettorale da forza italia al partito ex democratico proponendo candidati degni di una bocciofila in procinto di chiudere (Bertolaso a Roma, Osvaldo Napoli a Torino etc.)
2)  Parte del PD pateticamente si agita cercando invano le bombole di ossigeno e avvalendosi di personaggi antichi resisi oramai ridicoli.
3) Matteo Salvini cavalca, sull’onda del vento della destra più bieca, gli umori peggiori di chi è, molto spesso, in condizioni di reale indigenza e impaurito.
4) Il Movimento cinque stelle riesce ad affossare le possibili e sempre più rare stelle vittima di due personaggi, Casaleggio e Grillo, che come sono stati fondamentali nel concepimento altrettanto lo sono nell’affossamento del movimento stesso.

Nel frattempo gli onesti dotati di buon senso o fuggono o vivono, non si sa ancora per quanto, con il naso turato. Povero Silvio e Povera Italia. Gba

Meloni amari

La cattiveria delle donne. Silvio ha fatto davvero qualsiasi cosa per loro. Le ha create da una costola di Adamo e più di recente le ha riempite di alimenti, regali e ministeri, a seconda che fossero ex mogli, addette al reparto svaghi o fascio-conservatrici con la passione dei salotti televisivi. E adesso che per una volta aveva bisogno lui di un piacere - perdere le elezioni di Roma per fare contento Renzi e ottenere in cambio il suo appoggio nella creazione del mega-polo televisivo col francese Bolloré - una di quelle ingrate lo ricompensa a calci sui denti. E sì che ancora ieri mattina Silvio, la cui immagine di donna moderna è ferma alla casalinga che sorrideva sulle confezioni del dado Knorr, ha pregato Giorgia Meloni di non candidarsi a sindaca della Capitale per restare in casa a fare la mamma. Era anche disposto a farle un regalo di classe dei suoi, tipo un passeggino in marmo di Carrara o un biberon a forma di coniglietta di Playboy trapuntato di brillanti. Ma la Meloni niente: dopo avere detto prima «no» e poi «forse» alle profferte dell’astuto Salvini, adesso pare orientata verso il «sì» per il puro gusto di disubbidire a Silvio e certificare che in politica ormai lui conta meno di una felpa.
Mettetevi nei panni di quest’uomo generoso e paziente: dopo lunghe ricerche aveva finalmente trovato il candidato giusto per perdere, Bertolaso, e già flirtava con la grillina Raggi per portarsi avanti col lavoro. Quand’ecco che spunta la Meloni a sparigliare tutto. E se arriva al ballottaggio? E se poi, non sia mai, vince? Ma sono scherzi da fare a un anziano? 

Massimo Gramellini
La Stampa 16 Marzo 2016
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giovedì 10 marzo 2016

La pillola di oggi

Unica trama

Le ultime farse e tragedie hanno oramai reso evidente che nella politica Italiana il passaggio da Berlusconi, eletto ahimè dagli italiani, e Renzi nominato da chi aveva capito che Berlusconi aveva oramai dimostrato tutti i suoi “limiti” ha subito una modificazione di facciata ma non di contenuto.

Le farse vanno dalle primarie del PD a Roma e a Napoli, dove si è certificato che i trucchi hanno più valenza politica degli elettori, sino alla consultazione di Forza Italia a Roma su Bertolaso che a chiamarla buffonata farebbe innervosire i buffoni.

Dopo le farse ci sono le tragedie che vanno dal disavanzo pubblico in continuo aumento, ai balletti dello zero virgola che eccitano solo il ciarlatano e i suoi portaborse, dal numero sempre più elevato di famiglie indigenti, alla norma sulle rate di mutuo non pagate che rendono possibile, se arrivano a 18, l’esproprio della casa, alla sempre elevatissima evasione fiscale e sino agli scandali che quotidianamente ci vengono raccontati oramai nella più totale indifferenza.

Molti da questo stato di cose fuggono emigrando mentre prosegue, senza sosta, il fiume di inutili parole pronunciate quotidianamente dal presidente del consiglio, nominato e non eletto, che abilmente e strumentalmente utilizza spot di possibile buon senso, legge sull’omicidio stradale, fine lavori entro dicembre sulla Salerno Reggio Calabria, che al di là della fumosità per nulla incidono sul tenore di vita della parte più o meno sofferente del Paese.

Il fondo lo si tocca, per ora, quando si coprono le statue o peggio quando anche l’assassinio di Regeni e la morte dei due tecnici in Libia vengono affrontate, nei fatti, solo con un coro unanime di indignazione a tempo che copre di ridicolo una classe politica semplicemente indegna di essere chiamata tale. Rappresentanti del nulla, incompetenti e inconcludenti. Vedere Gentiloni. Alfano e Renzi fare dichiarazioni di sdegno rende davvero insopportabile l’idea che questi signori debbano rappresentare una nazione degna di tale nome.

In effetti questa classe politica, nella quasi totalità, rappresenta il peggio del Paese che si ritrova nelle categorie dei ladri, dei disonesti, dei mafiosi e dei paraculi che sono, questi ultimi, la parte numericamente di gran lunga prevalente e fungono da brodo di coltura del malaffare imperante.

Il sigillo a tutto questo viene messo epurando chi dissente, in Rai e non solo, accorpando testate, Repubblica e La Stampa, unendo gruppi editoriali, Mondadori e Rizzoli, modificando in modo ridicolo la Costituzione in funzione del pensiero unico che rende possibile una democrazia di nominati e non di eletti.

Tutto questo è iniziato molti anni fa, Bettino Craxi ne è stato il precursore, Berlusconi il promotore, Renzi il consolidatore. Una unica trama con attori diversi.

Siamo ai titoli di coda? Lo vorrei tanto ma temo che non sia così. La parola fine a questo scempio della Democrazia la potranno mettere solo gli Italiani il giorno che ne saranno, davvero e in maggioranza, consapevoli. Sarà, ma non so quando, un nuovo 25 Aprile. Gba


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sabato 20 febbraio 2016

La pillola di oggi

E' 
normale...


E’ normale che chi si era proposto come paladino della onestà punendo chi disonesto e ladro era già stato…rubi più dei suoi predecessori. La notizia eclatante infatti non è questa ma che il soggetto avesse diciassettemila euro nel frigorifero.

E’ normale che mafie e potere si intreccino, oramai quotidianamente, ad ogni italica latitudine.

E’ normale la corruzione oramai illimitata e l’altrettanto illimitata impunità.

E’ normale che per un esame medico ti dicano a Febbraio che c’è posto a Gennaio del prossimo anno con la mutua…subito pagando.

E’ normale esaltare la concorrenza e truccare gli appalti per far si che siano gli “amici” a vincere.

E’ normale inneggiare alla competenza e alla professionalità…collocando e promuovendo prima i parenti e poi gli amici.

E’ normale rifiutare un docente di comprovata abilità, riconosciuta in tutta Europa…perché “poco avvezzo alle relazioni umane” che tradotto dal gergo del potente di turno vuol dire “non ruffiano e autonomo nel pensiero”.

E’ normale invocare la cultura, la storia, l’arte e far morire nel degrado la gran parte dell’italico patrimonio artistico e culturale.

E’ normale che su di una possibile legge che tratta di diritti civili pletore di cardinali, preti e relativi adepti pontifichino e bacchettino in nome di una religione che dovrebbe diffondere amore e condivisione.

E’ normale che gli stessi cattolici condannino l’Islamismo perché oltre ad essere religione è anche norma di vita.

E’ normale che uno studente ricco di Valori venga torturato ed ammazzato in Egitto da un regime antidemocratico e debba poi essere infangato dalla ipocrisia di governanti che esaltano, a parole, valori a loro ignoti mentre siglano contratti miliardari con l’artefice e i sodali di tale dittatura.

E’ normale che tutto questo avvenga in un paese governato da un presidente del consiglio non eletto e con un parlamento e un senato votati con una legge ritenuta illegittima dalla Corte Costituzionale.

E’ normale che la comunicazione e il dialogo siano oggi ridotti a tweet e post dove persone di ogni età, ceto e religione si sentano “connesse e realizzate” solo pubblicando ogni sorta di banalità o, peggio, l’ultima loro foto o la foto di una rosa del loro giardino.

Questo è solo un modesto “bignami” della triste realtà di una società fatta di esseri umani, in grandissima parte privi di assiologia, ridotti come sono a essere prodotti destinati a consumare e consumarsi nella “normalità”.

Da oggi tutto questo sarà ancora più facile visto che un altro Argine e caduto: Umberto Eco perdonaci. Gba


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